Kiwi: 3 modi per aumentare il calibro

Soluzioni adatte ad ogni disciplinare per guadagnare pezzatura, migliorando la qualità


Nella coltivazione dell’actinidia, il raggiungimento degli standard produttivi richiesti dal mercato è fondamentale per assicurare un buon ritorno economico.

Avere impianti con elevata carica non è sufficiente: servono anche buona pezzatura, uniformità ed ottime caratteristiche organolettiche. La sostanza secca deve essere alta in raccolta, il grado zuccherino e l’acidità devono bilanciarsi adeguatamente, mentre la durezza della polpa deve assicurare una buona shelf-life della produzione.

 

CALIBRO E QUALITÀ: GLI ELEMENTI IN GIOCO

L’incremento di taglia del kiwi e la costruzione di un buon profilo qualitativo del frutto dipendono dallo stato fisiologico della pianta, dal suo benessere e dalla tipologia e quantità dei nutrienti disponibili.

Metabolismo cellulare

Nella fase immediatamente successiva all’allegagione, all’interno dei tessuti dei frutticini neoformati, le cellule si moltiplicano ed espandono intensamente richiamando grandi quantità di metaboliti, fitormoni e calcio. Solo se si riesce a massimizzare la distensione e la divisione cellulare in questa fase sarà possibile aumentare il calibro dei frutti alla raccolta, senza variarne la consistenza e la shelf-life.

Benessere della pianta

Durante la fase di fioritura e nelle prime fasi successive all’allegagione, i processi fisiologici della pianta sono particolarmente intensi e richiedono una elevata disponibilità di energia e nutrienti. Sostenere questi intensi ritmi di crescita comporta abbondante stress metabolico, che può essere aggravato dalle condizioni ambientali non sempre favorevoli.

Disponibilità di calcio

Il calcio è fondamentale per la qualità dei frutti, di cui influenza la consistenza, lo spessore della buccia e le capacità di accrescimento. Questo elemento è il principale costituente delle pareti cellulari, di cui determina struttura e la stabilità. Esso inoltre regola il passaggio di nutrienti in entrata ed in uscita dalle cellule, permettendo una adeguata crescita dei frutti. Carenze di calcio in post-allegagione, determinano difficoltà nel raggiungimento di calibri elevati, scarsa consistenza e conservabilità del raccolto.

 


 

DISCIPLINARI DI PRODUZIONE: A CIASCUNO LA SUA STRATEGIA

Ogni protocollo di coltivazione del kiwi è regolato da parametri di qualità ben precisi, che è indispensabile raggiungere. Per centrare gli obiettivi in ogni situazione, Biolchim offre soluzioni all’avanguardia, efficaci, sicure e sostenibili.

 

1. Agricoltura Convenzionale

Nei disciplinari che prevedono il libero impiego di fitoregolatori, SPRAY DUNGER® GLOBAL, FOLICIST® e NITROCAM® rappresentano la soluzione che consente di toccare i più alti calibri commerciali, senza pregiudicare la qualità dei frutti.

 


 

2. Disciplinari senza fitoregolatori

Nei protocolli di coltivazione del kiwi a residuo zero, il raggiungimento di elevate pezzature, unite ad uniformità e qualità sono premiate a livello commerciale. Tagliare questi traguardi senza ricorrere all’uso di promotori di crescita di sintesi è possibile, grazie a KRISS, FOLICIST® e NITROCAM®.

 


 

3. Agricoltura biologica

L’agricoltura biologica si pone l’obiettivo di impiegare formulati con il più basso impatto ambientale. KRISS BIOLOGICO, FOLICIST® e GLIBOR Ca sono le soluzioni naturali per garantire, anche nella filiera del kiwi bio, elevate pezzature ed eccellente qualità.

 

CONTATTA L’UFFICIO AGRONOMICO BIOLCHIM per definire la strategia migliore per il tuo impianto.